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Allegato alla rivista "Confini" n. 2/2001

Anno 1 - n. 2

 

DISPERSIONE DELLE CENERI

 

L'attendevamo da anni. Ora anche in Italia è possibile disperdere le ceneri e dare una risposta a chi non si riconosce nelle usanze funebri tradizionali. Prima al massimo si poteva scegliere di depositare 1'urna in un loculo, una tomba o nel cinerario comune ma sempre all'interno di un cimitero. Visto che le ceneri non costituiscono un pericolo sanitario adesso queste possono essere conservate anche fuori dalle cinta di un camposanto, per esempio in un luogo significativo per il defunto ed i suoi cari, dove sia possibile coltivare la memoria in modo partecipe e convinto oppure si può optare per la dispersione in natura a scelta dell'interessato. Siamo però ancora in attesa del regolamento di esecuzione che fisserà le modalità esatte per poter usufruire di questa nuova opportunità. Dovrebbe essere una questione di pochi mesi ormai.
Intanto ecco i punti salienti contenuti nella nuova legge (n. 130 del 30.3.2001): 
- 1'interessato deve lasciare una volontà espressa in tal senso; 
- la dispersione va autorizzata dall'ufficiale dello stato civile; 
- i luoghi consentiti sono aree appositamente attrezzate all'interno del cimitero, aree private all'aperto (previo consenso del proprietario), in natura (mare, laghi, fiumi, montagna, foresta ecc.), purché libera da manufatti; 
- è  vietata in ogni caso nei centri abitati; 
- la dispersione può essere affidata ai congiunti, ad un esecutore testamentario, alla SOCREM oppure al comune.

CREMAZIONE E SEPOLTURA A PAGAMENTO

 

Purtroppo insieme allo zuccherino della dispersione è arrivata la bastonata.
La legge n. 26 del 28.2.2001 infatti ha abolito la gratuità dei servizi cimiteriali. E quel che è peggio la quota in questione può essere fissata in misura diversa da comune a comune creando così una disparità di trattamento tra cittadini altoatesini ben difficile da giustificare. Nei mesi successivi all'entrata in vigore di questa legge infatti chi ha già subito la sfortuna di un lutto in famiglia ha anche dovuto affrontare una spesa imprevista che in alcuni comuni è risultata assai salata poiché al costo della cremazione si è aggiunto quello del trasporto della salma fino a Mantova dal momento che il crematorio di Bolzano fino alla fine di novembre ancora non era aperto ad altri che ai cittadini del capoluogo. La SOCREM comunque non è stata a guardare passivamente e si è attivata su due fronti: innanzitutto con il Comune di Bolzano, gestore del crematorio, in modo che le tariffe fossero fissate al minimo ed il crematorio cominciasse a servire tutto 1'Alto Adige; e poi con il Consorzio dei Comuni altoatesini, per un'opera di sensibilizzazione capillare su tutto il territorio provinciale al fine di evitare le forti differenze già verificatesi in questi pochi mesi. A fine ottobre, con nostra grande soddisfazione, il Comune di Bolzano ha fissato al minimo le tariffe da applicare ai propri residenti parificando il costo per sepoltura e cremazione (LIT. 300.000). Per quanto riguarda gli altri comuni a livello di Consorzio sono in corso le trattative perché adottino gli stessi importi. Ci auguriamo di potervi dare buone notizie anche su questo versante il più presto possibile.

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